Dimmi di cosa ti nutri e ti dirò chi sei.


Quando pensiamo alla parola “nutrirsi” la prima cosa che ci viene in mente è il cibo che mangiamo. In realtà tutto quello che introduciamo nel nostro organismo è nutrimento, le immagini che vediamo, le parole che ascoltiamo, le letture che facciamo, le relazioni che abbiamo, ogni cosa ci nutre. 
Il termine nutrimento significa: L’atto, il fatto di nutrire o di nutrirsi, di somministrare cioè ad altri o a sé gli alimenti necessari.  (Treccani http://www.treccani.it/vocabolario/nutrimento/)
Espandendo quindi il concetto di nutrimento, diventa di grande rilevanza prestare attenzione a ciò che introduciamo nel nostro corpo, nella nostra mente e nel nostro cuore. Così, sempre pensando alla definizione, è altrettanto importante capire quello che “somministriamo agli altri”. 
Per questo, pensando alla parola “alimenti necessari” contenuta nella definizione, prestare attenzione a cosa leggiamo, a cosa guardiamo (alla televisione per esempio), ed a come ci relazioniamo gli uni con gli altri è qualcosa che, in relazione alla nostra salute psicofisica, non possiamo relegare ad una azione agita senza pensare, come quando ci svacchiamo davanti alla televisione e prendiamo tutto quello che ci passa.
Pensiamo alla differenza che potrebbe fare per il nostro corpo nutrirsi tutti giorni in un fast food di bassa qualità rispetto al mangiare cibi biologici cucinati a dovere. 
C’è un interessantissimo documentario (https://it.wikipedia.org/wiki/Super_Size_Me) in cui Morgan Spurlock si è nutrito per un mese (solo un mese!) in un importante catena di fast food. Il risultato è che ha subito molti danni al suo corpo, in alcuni casi irreparabili.
Se pensiamo a questo esempio e lo mettiamo in relazione con gli altri aspetti della nostra “dieta” ci rendiamo conto di quanto sia importante orientare la propria vita almeno verso:
  • letture stimolanti;
  • trasmissioni interessanti;
  • frequentare luoghi belli e culturali;
  • creare relazioni stimolanti;
  • conoscere persone che cercano sempre di migliorarsi;
  • cercare sempre di migliorarsi; 
  • ascoltare musica bella e ricca a livello di melodia e armonia;
Ovviamente questo non significa che le cose brutte le dobbiamo scansare, fanno parte della vita, ma grazie alla presenza di quelle più ricche riusciremo ad affrontare anche i momenti di difficoltà in maniera migliore. Non possiamo sempre mangiare in un ristorante stellato, qualche volta anche un hamburger di scarsa qualità può essere un momento di libertà. Quello che conta è la quantità e l’intenzione.
Dal punto di vista imprenditoriale essere sotto l’influenza di pensatori che cercano sempre di migliorare le condizioni delle aziende ci permette di scoprire nuove modalità per affrontare vecchi problemi. Possiamo vedere situazioni e attività che ignoravamo e renderci conto di come, in realtà, ci siano, intorno a noi, molte più persone di quanto crediamo che hanno soluzioni che posso aiutarci a risolvere le nostre difficoltà. Rimanere nel vecchio schema di pensieri ci porta solo a ripetere le stesse azioni, ancora ed ancora e a rimanere nella stessa condizione.
Iniziare a prestare attenzione alle cose, a tutte le cose che introduciamo nel nostro corpo ci porterà a “nutrirci” di cibo sempre più salutare per noi e per chi ci sta intorno. Condividere questa esperienza renderà il nostro ambiente personale e di lavoro un luogo sempre più ricco ed interessante.
Provate a condividere un bel pezzo di musica che avete sentito, un’idea imprenditoriale che pensate possa aiutarvi a risolvere dei problemi a lavoro, un ricordo di un momento in cui avete superato una difficoltà. Chi vi sta intorno ve ne sarà grato perché riceverà uno stimolo, un “alimento” nutriente. 
Non è difficile basta solo domandarsi se quello che stiamo facendo ci fa bene o meno. 
Buon appetito a tutti. 


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